Cottura a VaporeCucinare al vapore è molto semplice, non servono particolari abilità culinarie e lunghi tempi di preparazione, la maggior parte delle volte è sufficiente inserire i cibi opportunamente lavati e tagliati a pezzi nella vaporiera ed avviare il timer per la cottura.

Tuttavia le prime volte che si utilizza una vaporiera elettrica è possibile che non si sappia bene da che parte cominciare e quali alimenti si prestano meglio a questo tipo di cucina.

I cibi che si prestano meglio per essere fatti al vapore sono le verdure, seguite dal pesce e solo alla fine dalla carne.

Per aiutarvi a prendere dimestichezza con la vostra vaporiera abbiamo realizzato questa piccola guida introduttiva per aiutarvi a cucinare i principali tipi alimenti. 

Cottura delle Verdure al Vapore

Verdure VaporeData la grande quantità di sostanze nutritive, vitamine e sali minerali che albergano proprio nelle verdure, è facilmente intuibile come la cottura a vapore sia il metodo migliore per prepararle, proprio perché permette di preservare questi componenti così salutari.

Inoltre, con questo tipo di cottura, persino il palato può trarne beneficio in quanto persino le verdure, che per antonomasia non sono proprio cibi saporitissimi, assumono un sapore più consistente e gustoso.

In linea di massima, qualsiasi tipo di verdura può essere cotto al vapore, anche se vi sono verdure che si prestano meglio di altre. Ottimi, ad esempio, sono zucchine, carote, cavolfiori, carciofi ed asparagi.

Al contrario, gli spinaci sono probabilmente uno degli alimenti che è sconsigliabile cuocere al vapore, data il loro sapore leggermente troppo amaro che rimarrebbe più pungente se preparato al vapore

Anche le varie tipologie di cavolo, non hanno una grande resa se cotti col vapore perchéanche in questo caso perderebbero la classica aroma amara, questo però è opinabile e principalmente legato al gusto personale.

Relativamente alla cottura in se, non è necessaria una preparazione particolare delle verdure, ricordiamo però che gli alimenti già sminuzzati impiegano meno tempo per cuocere al vapore, per cui sarebbe opportuno tagliarli già prima di cucinarli e rimuovere, le parti che non ci interessa consumare.

Ovviamente, considerati i diversi tempi di cottura a vapore delle diverse verdure, sarebbe opportuno cuocerle separatamente o in cestelli separati e seguire una logica razionale se vogliamo che siano pronte nello stesso momento: ad esempio, i livelli superiori impiegano circa 5 min in più rispetto a quelli inferiori, per cui se vogliamo cuocere asparagi con un tempo di cottura di 15 minuti, e cime di broccolo di 20 minuti, converrà disporre le cime di broccolo nel cestello inferiore, e gli asparagi in quello superiore, per allungare i tempi del secondo e fare in modo che arrivino alla cottura ottimale più o meno nello stesso momento.

Un’ultimo fattore che bisogna considerare è il sapore insito nelle verdure: nuovamente ci teniamo a ricordarvi che sarebbe opportuno posizionare i cibi più saporiti sul livello inferiore, onde evitare che la condensa del vapore favorisca il mescolamento non gradito di sapori. Questo stesso discorso vale anche per le verdure: se intendiamo cucinarne più tipologie contemporaneamente, nel momento in cui le disponiamo sui cestelli dobbiamo considerare, oltre al fattore tempo di cottura, anche l’eventuale maggiore o minore sapore della verdura in esame.

Un piccolo consiglio che ci sentiamo di darvi per insaporire in maniera naturale le vostre verdure è quello di aggiungere il succo di limone, un condimento in grado di esaltare il gusto delle vostre verdure senza aggiungere calorie.

Cottura dei Legumi al Vapore

Legumi VaporeAttraverso la tecnica della cottura a vapore, è anche possibile cucinare i legumi, seppur bisogna considerare che i legumi duri, quali ad esempio i fagioli, hanno bisogno di molta acqua per potersi ammorbidire, e necessitano di tempi piuttosto lunghi di cottura.

Utilizzando il vapore, la penetrazione dell’acqua attraverso questi legumi si riduce al minimo e i tempi si allungano di conseguenza.

I legumi secchi vanno messi ammollo prima di essere cotti.

Tuttavia, i legumi più morbidi, quali ad esempio i piselli, possono essere cotti col vapore senza un eccessivo dispendio di tempo, e pertanto sono anch’essi idonei per questo tipo di cucina, sopratutto perché, come ci teniamo a ricordare, cucinandoli a vapore vengono trattenute meglio le loro caratteristiche nutrizionali.

Cottura del Pesce al Vapore

Pesci VaporeAnche il pesce è un alimento che si presta molto bene per la cottura a vapore, sia intero che a tranci in quanto questo metodo consente di esaltarne il sapore senza esagerare con condimenti che potrebbero inficiare i suoi effetti benefici.

In linea di principio, con questa metodologia sono preferibili pesci non troppo grandi e non grassi, in particolare: nasello, trota, scorfano, cernia, rombo, orate e spigole, quindi pesci dalle carni bianche e delicate. Anche i crostacei possono essere cotti in questo modo.

Anche in questo caso bisogna preparare l’alimento eliminando tutte le interiora superflue e ripulendo la superficie con un coltello, come si farebbe per qualsiasi altro tipo di cottura.

Inoltre, è consigliabile rimuovere anche la testa, ma questa è un’accortezza personale perché in realtà, come sapranno gli appassionati di cucina ittica, l’occhio offre una buona indicazione per valutare il giusto livello di cottura.

E’ possibile, ed anzi preferibile, tagliare già il pesce in tranci o filetti più piccoli per ottimizzare le tempistiche di cottura a vapore.

Ovviamente il pesce assume un sapore più gradevole se aromatizzato con erbe e spezie, ma, salvo i casi in cui le vaporiere siano vendute con un apposito infusore in dotazione, vi ricordiamo che è deleterio per la macchina aggiungere già gli aromi nell’acqua di cottura.

Un consiglio fondamentale: nella cottura a vapore del pesce è necessario che l’animale sia fresco e non congelato.

Cottura della Carne al Vapore

Carne VaporeLa cottura a vapore della carne è auspicabile per diversi motivi. Innanzitutto la carne presenta delle sostanze nutritive quali zinco, magnesio, vitamina B12 che non sono presenti nelle proteine di origine vegetale, o in quantità minima, per cui cucinare a vapore la carne permette di preservare queste peculiari caratteristiche organolettiche tanto utili al nostro organismo. Inoltre, cucinandola a vapore, si evita il rischio di abbrustolirla troppo, che porterebbe al deposito eccessivo di radicali liberi, nocivi per il nostro organismo. Infatti la parte molto abbrustolita della carne ne è particolarmente ricca, e pur essendo saporita, in realtà alla lunga è deleteria per il nostro organismo.

Tuttavia, nonostante gli indubbi benefici della cucina a vapore, non tutti i tipi di carne si prestano facilmente a questo tipo di cottura. Infatti le carni grasse hanno bisogno, per essere cotte in maniera ottimale, di temperature più elevate di quelle che la cottura a vapore è in grado di garantire; al contrario le carni più tenere come il pollo, ma anche il manzo, e addirittura il maiale (se ben sgrassato) sono ideali per essere cucinate al vapore.

Anche nel caso della carne vale il consiglio di dividerla in parti più piccole prima di porla nella vaporiera, in modo da accorciare i tempi di cottura.

Cottura del Riso al Vapore

Riso VaporeAndiamo a questo punto a vedere come preparare l’alimento per antonomasia più indicato per la cottura a vapore: il riso.

L’Oriente, la sua terra natale, adotta questa tecnica da migliaia di anni, ci ha infatti insegnato che cuocere il riso col vapore lo rende più leggero, digeribile e nutriente.

Infatti, come ci teniamo a ricordare, con la classica bollitura si andrebbero a perdere tutti quei microcomponenti così preziosi che rendono il riso un alimento tanto completo.

Vi sono delle tipologie di riso che meglio si prestano ad essere cotte a vapore, in particolare il riso a grana lunga, quale lo Basmati, il Patna e il Thai, che sono, non a caso, risi tradizionali delle regioni asiatiche in cui questa tecnica si è sviluppata inizialmente.

Prima di cuocere il riso al vapore, è necessario lavarlo in modo da rimuovere tutto l’amido in eccesso: per farlo è sufficiente sciacquarlo più volte sotto l’acqua corrente, o, se vogliamo essere più accurati, lasciarlo in ammollo in acqua mescolandolo dolcemente, quindi scolare l’acqua di ammollo, e ripetere più volte questo passaggio finché l’acqua di ammollo non diviene limpida.

A questo punto il riso è pronto per essere cotto a vapore. L’indubbio vantaggio di questa operazione preliminare risiede nel fatto che in tal modo è possibile eliminare tutto, o quasi, l’amido in eccesso, che non rimane nell’acqua di bollitura e previene la consistenza un po’ collosa del riso stesso,.

Si pone il riso ben lavato all’interno di un contenitore specifico, spesso in dotazione alla vaporiera stessa, in una quantità d’acqua idonea, lo si pone nel cestello della vaporiera, si avvia la cottura a vapore, e il gioco è fatto. Ovviamente bisogna ricordarsi di chiudere bene il coperchio, perché il riso è particolarmente sensibile alla dispersione di calore.

Relativamente alle quantità di riso ed acqua, il cui perfetto equilibrio è fondamentale per la buona riuscita della cottura del a vapore, c’è una regola generale che suggerisce di aggiungere per ogni grammo di riso una quantità doppia di millilitri di acqua: se ad esempio vogliamo cuocere 100 g di riso, sono opportuni 200 ml di acqua. Ricordiamo comunque che è un’indicazione generale: in base alle diverse tipologie di riso e all’eventuale potenza della vaporiera le dosi potrebbero essere diverse, per cui vi consigliamo di affidarvi ai consigli del libretto di istruzioni della vostra vaporiera, e affinare i giusti dosaggi di acqua e riso con la pratica.

In ogni caso, dato che il riso viene cotto in un contenitore specifico, è possibile insaporirlo direttamente durante la cottura a vapore, utilizzando liquidi diversi dall’acqua, quali ad esempio il brodo di pollo o il vino bianco, ed inoltre si possono aggiungere direttamente anche le spezie preferite.

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